Finalmente
il libro che tanto aspettavamo... il diario del Ten.Ermenegildo
Moro, vicecomandante della 115^ compagnia mortai del Cividale
in Russia. Questo libro offre uno spaccato dell'epopea della 115^
Compagnia Mortai del Battaglione Cividale dalla sua partenza fino
alla disperata ritirata lungo la steppa russa; essendo il diario
scritto dall'autore di suo pugno,abbiamo solo corretto qua e la'
la punteggiatura, per rendere la lettura più fluida. Per
il resto questo libro offre con tragica lucidità tutto
il dramma vissuto dagli alpini della Compagnia nell'inverno della
steppa russa, i tragici episodi degli attacchi per la conquista
di Quota Cividale, l'umanità del personaggio Moro verso
i suoi alpini e la loro stima verso un uomo, un ufficiale,ma soprattutto
verso un alpino che ha saputo, lasciandoci questa testimonianza
scritta, descrivere con occhi disincantati fatti d'arme e di eroismo,
ed altruismo, che hanno contribuito a fare grande il nome del
Battaglione Cividale e della Julia.
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