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Venne eretto e inaugurato nella caserma "Zucchi
" di Cividale presumibilmente nella prima metà degli
anni '20. Vi rimase fino al 1964 quando a seguito del trasferimento
del Battaglione, avvenuto nel mese di Settembre 1963, fu rimosso
e riedificato, con senso artistico, nel cortile della nuova sede
nella caserma di Chiusaforte. Attualmente è definitivamente
collocato nella sua sede naturale, cioè a Cividale del Friuli
a perenne memoria di tutti gli alpini. Il monumento, oltre che al
Battaglione Cividale è dedicato pure ai Battaglioni "Val
Natisone" e "Monte Matajur", che costituitisi agli
inizi della Grande Guerra, diedero il loro contributo di sangue
ed eroismi per l'indipendenza e la libertà della patria.
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BATTAGLIONE ALPINI "VAL NATISONE"
Il suo motto è "Sburte Nadison".
E' costituito il 15 febbraio 1915 su due compagnie (216' e 220')
con la "milizia mobile", i richiamati delle classi 1882
al 1885 e con i disponibili iscritti alla 2ª categoria.
Nato come battaglione di seconda linea, dati i suoi componenti,
fu invece immediatamente impiegato nelle operazioni di guerra.
Opera nella zona del medio Isonzo, in quella dell'Astico, sull'altopiano
di Asiago e nella zona del monte Grappa.
Paga un grande contributo di sangue guadagnandosi 13 medaglie d'argento
e 23 di bronzo.
Nell'agosto 1939, dopo lo scioglimento alla conclusione del 1°
conflitto mondiale, viene ricostituito con le compagnie Comando,
216ª, 220ª, 279ª. La sua destinazione, il 2 novembre
1940, è l'Albania dove si distingue in varie azioni di guerra
fino alla vittoria sull'esercito greco.
Dalla Grecia al Montenegro è il tragitto che, per via ordinaria,
porta il "Val Natisone" in Jugoslavia.
Il definitivo rientro in Friuli avviene nel luglio 1943 quando il
battaglione e destinato a ricostruire, con i suoi uomini, il "Cividale",
rientrato decimato dalla campagna di Russia.
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BATTAGLIONE ALPINI "MONTE MAJAJUR"
Con le compagnie 156ª e 157ª di nuova costituzione prende
vita, a S.Vito al Tagliamento, nel novembre 1915, il "Monte
Matajur".
Il breve periodo di istruzione è appena sufficiente per trovarlo
quattro mesi dopo nella zona dell'Astico dove viene rinforzato con
la 110' compagnia del "Cividale".
Accanto al "Val Natisone" ed al "Cividale" si
batte fieramente portando, successivamente, il suo valido contributo
nelle zone delle alpi di Fassa e del Grappa.
Il 16 febbraio 1918 il battaglione viene sciolto ed i suoi superstiti
vengono trasferiti agli altri battaglioni dell'8.
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