L’ISPEZIONE NOTTURNA DEL MAGGIORE PEDERZOLI

COMANDANTE DEL BTG.CIVIDALE NEL 1938

Narriamo ora un simpatico aneddoto che la dice lunga sugli uomini che hanno comandato il Btg.Cividale,dalla nascita fino al suo scioglimento......

Il Maggiore Pederzoli era comandante nel 1938 il Battaglione Cividale e nell’estate di quell’anno portò tutte le reclute alpine del Battaglione alla prima marcia in montagna nelle zone di Caporetto,Cave del Predil,Conca di Plezzo, e nella alta Val Coritenza.

Dopo tanto marciare,due giorni e due notti,gli alpini si accamparono vicino alle sorgenti dell’Isonzo e,durante la notte improvvisamente risuonò l’allarme....Caffè,caffè,caffè.......a tempo di record il Battaglione era già schierato e Pederzoli lo passò in rivista;ogni tanto si fermava tra le schiere e bonariamente chiedeva agli alpini:"Come stai? Va tutto bene? Riesci a sopportare tutte queste fatiche...o preferisci essere destinato alla fureria?

Presi in contropiede da questo improvviso senso di bontà e di interessamento da parte del comandante e memori della fatica enorme a cui erano stati sottoposti per due giorni di fila,molti alpini si lasciarono andare e cominciarono a esternare tutto il disagio che sentivano,ed ognuno disse la sua,incalzati dal Comandante:"Io ho mal di stomaco,disse uno...ed il Maggiore:"Non preoccuparti andrai all’ospedale" Un altro disse:"Maggiore,ho mal di denti da ieri,e Pederzoli rispose:"Domani andrai dal dentista"un altro ancora disse che gli facevano male i piedi per il gran marciare,e che non se la sentiva di continuare...ed il Maggiore:"Domani tornerai in caserma con una macchina..."e così via per un bel pezzo.

Improvvisamente,Pederzoli cambiò registro,salì con un balzo su di una roccia e cominciò ad urlare con forza,così sonoramente che le montagne circostanti rimandavano l’eco delle sue parole:"Basta con questi piagnistei da femminucce..."Urlò:L’ALPINO HA UNA SOLA MALATTIA:LA MORTE!!E ADESSO RIPRENDIAMO LA MARCIA!! FUARCE CIVIDAT! FORZA CIVIDALE!

Ecco un chiaro esempio di uomo forgiato nella disciplina,comune tuttavia a tantissimi altri alpini che hanno contribuito con la loro caparbietà ed indomito senso del dovere a fare grande e rispettato questo corpo che risponde al nome di ALPINI!

 

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